Come posizionare un sito web per far volare il tuo business online con la SEO

da | SEO

Sappiamo bene ormai che nel mondo digitale, se sei una professionista e non hai un sito web, hai poca visibilità. Per emergere tra tante altre persone però è fondamentale che il tuo sito sia posizionato nei motori di ricerca.

Quanto più in alto riesce ad arrivare nella lista dei risultati di ricerca, più ha possibilità di essere notato dalle persone online e di essere cliccato.

È importante quindi che si faccia tutto il possibile perché questo accada. Come? Lo vediamo insieme nel dettaglio, paragrafo per paragrafo.

Cosa significa posizionare un sito web

Dopo aver messo online il sito web, ci si aspetta che finalmente arrivino nuovi clienti e richieste di preventivo, ma è necessario che il sito si posizioni sui motori di ricerca.

Se infatti il sito non si posiziona sui motori di ricerca, tutti i soldi investiti nella sua costruzione, sono stati inutili (o quasi).

Perché è importante che quando le persone digitano sui motori di ricerca determinate domande, il tuo sito sia lì tra i risultati di ricerca a dargli le risposte che cercano.

È esattamente a questo che serve il posizionamento di un sito web: a renderlo visibile fra tanti altri risultati.

Ma come ci si posiziona sui motori di ricerca? Con un insieme di attività (le vedremo nei paragrafi successivi) che ottimizzano il sito web per i motori di ricerca e di conseguenza aumentano l’entrata di traffico organico (visite al sito).

Differenza tra posizionamento e indicizzazione

Spesso si fa confusione pensando che posizionamento e indicizzazione siano sinonimi.
I due termini, invece, hanno un significato diverso, quindi mi sembra giusto fare chiarezza su questo punto prima di continuare ad addentrarci nel tema del posizionamento.

L’indicizzazione è l’inserimento di un sito web nell’indice dei motori di ricerca.

Il posizionamento invece è l’insieme di azioni che fanno sì che il sito appaia quanto più in alto possibile nella SERP (pagina dei risultati di ricerca).

Se il sito però non è indicizzato, non ha alcuna possibilità di posizionarsi tra i risultati in SERP. Non essendo presente nella lista, infatti, questo sito non esiste per il motore di ricerca.

Solo dopo che il sito è indicizzato si possono adottare diverse strategie per il posizionamento del proprio sito web.

Ma come puoi scoprire se il tuo sito è correttamente indicizzato? Con un semplice comando.

Apri una nuova scheda di Google, nella sua barra di ricerca digita site:indirizzo del tuo sito web e avvia la ricerca.

Come risultati ti appariranno tutte le pagine del tuo sito web che Google ha indicizzato.

Come migliorare il posizionamento di un sito

Se nonostante il tuo sito web sia correttamente indicizzato, non sei comunque presente su Google per le parole chiave con cui vorresti posizionarti per il tuo brand (es. sei una graphic designer e digitando queste parole il tuo sito non appare), il tuo sito ha un problema di posizionamento.

Il posizionamento o meno di un sito dipende dalla SEO (Search Engine Optimization), ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Cosa aiuta il posizionamento SEO?

Siccome una grossa fetta di persone al mondo utilizzano Google come motore di ricerca, analizziamo quali sono i fattori più importanti per il ranking (elementi che influenzano il posizionamento di un sito web) su Google.

L’ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca si basa su strategie SEO on-page e off-page.

Vediamole nel dettaglio.

Ottimizzazione SEO on-page

La SEO on-page è l’insieme delle azioni che si possono svolgere direttamente sul proprio sito web per migliorarne la posizione nei risultati di ricerca e aumentare la sua visibilità.
Gli elementi di ottimizzazione on-page riguardano:

  • parole chiave e testi
  • multimedia
  • tag title e meta description
  • link interni ed esterni
  • velocità di caricamento del sito
  • URL
  • usabilità del sito
  • design responsive (sito ottimizzato per i diversi dispositivi mobili).

Esaminiamo alcuni di questi elementi.

I testi

Ogni testo che pubblichi sul tuo sito web deve essere ottimizzato per determinate keyword (parole chiave) pertinenti con il tuo brand e i servizi o prodotti che offri al tuo pubblico.

All’interno dei tuoi testi quindi dovrai inserire le parole chiave che hai identificato per il tuo progetto (senza esagerare, altrimenti si tratta di keyword stuffing e Google penalizza il contenuto), ma non basta.

Perché un contenuto testuale si possa posizionare sui motori di ricerca (in particolare su Google), è importante che sia: unico (quindi non copiato da altre fonti), chiaro, esaustivo e altamente leggibile (formattato a sinistra, suddiviso in paragrafi, ecc.).

Contenuti multimediali

I contenuti multimediali, non solo aiutano a rendere più piacevole la lettura (così l’occhio di chi legge può prendersi una pausa dal troppo testo), ma migliorano anche il tempo di permanenza delle persone sulla tua pagina.

E questo è un ottimo segnale che le persone mandano a Google, perché rimanendo più a lungo sulla tua pagina gli stanno “comunicando” che il tuo contenuto è interessante. Google prende nota e posiziona il tuo contenuto più in alto rispetto a chi non ha adottato determinati accorgimenti.

Anche i multimedia, per sfruttarne le potenzialità SEO vanno ottimizzati come i testi.

  • Quando carichi una nuova immagine, cura l’alt text (o testo alternativo) descrittivo del tuo file, così che anche le persone che utilizzano dispositivi assistivi possano comprenderle.
  • Crea un sitemap (o lasciala creare a un/una web designer professionista) delle immagini e dei video.
  • Utilizza i formati giusti (JPEG per le foto o PNG per le grafiche).
  • Aggiungi i sottotitoli ai tuoi video.
  • Comprimi le tue immagini, per evitare di rallentare il caricamento del tuo sito, con tool come TinyPNG.

Tag title e meta description

Il tag title è il titolo della pagina, quello che appare in alto quando hai una scheda del browser aperta ed è anche quello che si legge quando un contenuto appare tra i risultati di ricerca.

Deve contenere la parola chiave principale del tuo contenuto, deve essere unico, accattivante e rientrare nel limite dei 60 caratteri (spazi inclusi), altrimenti viene troncato e sostituito da fastidiosi puntini di sospensione.

La meta descrizione (o meta description) invece è, appunto, la descrizione subito sotto il titolo della pagina in SERP. Non ha a che fare direttamente con il posizionamento del sito web, ma con la possibilità di aumentare le visite alla tua pagina.

Deve essere breve (entro i 160 caratteri, spazi inclusi) e raccontare cosa si troverà cliccando su quel risultato.

Ti mostro un esempio pratico di come appaiono meta descrizione e tag title in SERP:


Title tag e meta descrizione in SERP di quando il mio sito era in restyling

Link

I link interni sono i collegamenti tra pagine del tuo stesso sito, mentre i link esterni sono i collegamenti a pagine di un sito che non è il tuo, per dare informazioni in più sull’argomento che stai trattando. Ne è un esempio il link a TinyPNG che ho inserito nel paragrafo più in alto, per darti la possibilità di scoprire lo strumento se non lo conosci.

Utilizzando link interni ed esterni nei tuoi contenuti, potrai migliorare il posizionamento del tuo sito web e la sua autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca.

URL

Anche gli URL (l’indirizzo di una pagina web) possono essere ottimizzati sia per i motori di ricerca che per il tuo pubblico.

  • Utilizza la parola chiave del tuo tag title anche nell’URL.
  • Scrivi URL brevi e chiari.
  • Evita caratteri speciali e lettere maiuscole.
  • Utilizza i trattini alti (-) per separare tra loro le parole.
  • Evita articoli, pronomi, preposizioni e congiunzioni (le cosiddette stop words) se non sono necessari alla comprensione dell’URL.

Ottimizzazione SEO off-page

Se la SEO on-page è l’insieme di tecniche che si eseguono direttamente sul sito web per migliorarne il posizionamento, al contrario la SEO off-page sono strategie che si mettono in atto attraverso attività esterne al sito.

Rientrano nelle azioni di ottimizzazione off-page:

  • i link di ritorno al tuo sito web da altre fonti (qualcuno ha trovato interessante il tuo articolo e lo aggiunge come approfondimento al suo contenuto portandoti traffico)
  • guest blogging, ovvero ospitare professionisti a pubblicare un contenuto sul tuo blog (es. io potrei ospitare nel mio blog una web designer che parli di come si cura l’esperienza utente in un sito web)
  • condivisione dei contenuti sui diversi canali di comunicazione (social, newsletter).

Alcuni elementi che possono penalizzare il tuo sito

  • Contenuti di bassa qualità, copiati o duplicati, senza ottimizzazione per parole chiavi pertinenti o sovra-ottimizzati (keyword stuffing).
  • URL non ottimizzati.
  • Sito con un lento tempo di caricamento e non mobile friendly (non adatto quindi ai dispositivi mobili).
  • Latitanza nella pubblicazione di nuovi contenuti (Google non apprezza per niente).

Le buone abitudini da mantenere nel tempo

Ora conosci quali sono i fattori più importanti per il ranking e cosa puoi fare per ottimizzare il tuo sito e posizionarlo sui motori di ricerca. Voglio lasciarti però un ultimo consiglio.

Non dimenticare di:

  • aggiornare continuamente il tuo sito con nuovi contenuti
  • tenere sempre sotto controllo il tuo sito web analizzando la velocità di caricamento con Page Speed Insight (gratuito)
  • verificare la “salute” del tuo sito web con lo strumento gratuito Google Search Console, che fornisce indicazioni su eventuali link rotti, se ci sono problemi di indicizzazioni, dati sul traffico che arriva al tuo sito, ecc.

Mettendo in pratica tutti gli accorgimenti che ti ho lasciato in quest’articolo, potrai (con il tempo) raggiungere i risultati che desideri.

Ciao, sono Miriam Zozzaro,
copywriter per donne freelance e imprenditrici

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